BLEFAROPLASTICA ( termine che deriva dal greco blepharon (palpebra) e plastos ( formato) ha la funzione di eliminare cute, grasso e muscolo in eccesso nell'area palpebrale.
Prima dell'intervento è necessario un' attento studio del caso poi l'intervento si può eseguire in anestesia locale , anche se un certo grado di sedazione assicura la piena cooperazione del paziente e facilita il lavoro del chirurgo. La tecnica trancongiuntivale della blefaroplastica inferiore è particolarmente indicato per i pazienti con protrusione del grasso infraorbitario e con eccesso cutaneo moderato o assente. L' intervento ha una durata di circa 45 minuti.
BLEFAROPLASTICA ORIENTALE
L’intervento correttivo di blefaroplastica consiste nell’asportazione della cute in eccesso della palpebra superiore . La cute a partire dalla 3° decade diventa sempre più ptosica ed abbondante sino a disturbare , nei casi più gravi , la motilità della palbebra. La cicatrice residua è ben nascosta dal solco tarso-orbitale. La palpebra inferiore può presentare anche una sorta di rigonfiamento sottocutaneo detto “borsa”. L’intervento correttivo consiste nella ricostruzione di un solido piano muscolo-aponeurotico, associata alla cauta asportazione del tessuto adiposo in eccesso. L’anestesia può essere locale , ma integrata da una sedazione profonda. Il risultato è ottimale dopo due mesi.
TRAPIANTO DEI CAPELLI AUTOINNESTO MONOBULBARE
Oggi la metodica utilizzata e’ quella dell’autoinnesto monobulbare . Si individua una sede donatrice che di solito è quella occipitale e dopo avere effettuato il prelievo con un lavoro di molta pazienza si innestano i monobulbi preparati nella sede ricevente. I vantaggi di questa metodica sono rappresentati dal rapido risultato estetico , dal profilo naturale della linea frontale anteriore di attaccatura dei capelli e dalle scarse complicanze.
LIFTING DELLA FRONTE E DELLE SOPRACCIGLIA
Il concetto di ” bellezza” nella nostra società cambia continuamente. Uno di questi cambiamenti concerne la forma “ideale” del sopracciglio femminile. Al sopracciglio molto arcuato, quasi artificiale, popolare negli anni 50 e 60 , è subentrato un sopracciglio meno arcuato e più naturale degli anni 70 e questa forma è ancora quella ritenuta ideale nel nostro decennio.
FACE-LIFTING
Il processo di invecchiamento determina il cedimento dei tessuti anche a livello del viso e del collo con formazione di pieghe e rughe che segnano in un modo impietoso l’età che va avanti. Oggi si interviene sempre di più con diverse tecniche di ritidoplastica (face lifting) per raggiungere l’obbiettivo di correggere i difetti dovuti all’invecchiamento . Il lifting superficiale è indicato nel paziente più anziano , in cui esiste un reale eccesso di cute .Il lifting profondo è indicato nei pazienti di mezza età e dà ottimi risultati.
LIFTING COSCE INTERNE
LIPOSCULTURA IN ANESTESIA LOCALE DUE TECNICHE A CONFRONTO:SOFT-LIPOMODEL E LIPOMATIC.
RIASSUNTO
L’autore presenta una nuova tecnica di microliposuzione di accumuli adiposi localizzati , tramite l’ausilio di una apparecchiatura , che permette l’infusione della soluzione di Klein e successiva rottura della membrana adipocitaria ,tramite la creazione di un campo elettrico bipolare ad alta frequenza (onde radio) ed infine aspirazione ed asportazione del grasso liquefatto. Viene spiegata la tecnica operatoria , la selezione dei pazienti ed il controllo a distanza di quindici e trenta giorni dall’intervento.
INTRODUZIONE
La microlipoaspirazione è un nuovo approccio chirurgico , non invasivo , in anestesia locale, che permette l’aspirazione del grasso localizzato in diverse zone del corpo previa liquefazione e successiva adesione dei tessuti cutanei sovrastanti(effetto lifting postumo).
MATERIALI E METODI (fig. 1)
L’apparecchiatura è formata da una pompa di infusione “peristaltica” che ci permette l’infusione della soluzione di Klein per ottenere una anestesia tumescente nella zona da trattare; da una pompa di aspirazione sotto vuoto connessa ad un contenitore graduato dove andranno a finire il grasso liquefatto ed i il liquido precedentemente infuso da un circuito elettronico che ci permette di generare un campo elettrico bipolare ad alta frequenza che è responsabile della distruzione del tessuto adiposo che verrà poi aspirato. In particolare questa azione è determinata da un ago cannula di piccole dimensioni teflonato, tranne alla punta , collegato ad un manipolo e da una piastra collegata alla coscia in modo da creare un campo elettrico bipolare ad alta frequenza. Il campo elettrico ad alta frequenza determina:
1) un effetto termico (effetto Joule) che rende solubile l’adiposita’ localizzata ;
2) la rottura della membrana adipocitaria con successiva formazione di emulsione grassosa ;
3) aumento della lipolisi , tramite liberazione di catecolamine ed attivazione dell’AMPc.
Tutto ciò induce una lipolisi sia nella zona trattata sia nel tessuto adiposo non direttamente trattato. L’effetto termico prodotto sui tessuti profondi alla applicazione elettrica determina una retrazione del tessuto sottocutaneo il quale aderisce alle strutture sottostanti evitando così depressioni cutanee , ptosi ed irregolarità. (2,3)
Inoltre è formato da un manipolo su cui si collegano si la pompa d’infusione che la pompa d’aspirazione e l’ago cannula . Il tutto viene comandato da un pedale. Gli aghi cannula possono variare da 1,2 mm. di diametro a 2,5 mm. per una lunghezza che va dagli 8 cm. ai 17 cm. e sono monouso
(fig.2).
PROTOCOLLO PRE-OPERATORIO
Accurata Anamnesi , con selezione dei pazienti e scartando quelli con patologie sistemiche affette da insufficienza venosa profonda , donne in gravidanza, portatori
di pace maker (4). Descrizione della metodica Soft-Lipomodel : indicazioni e limiti. Prescrizione degli esami ematochimici + Ecg ed Rx Torace . Misurazione della pressione con controllo dell’assunzione dei farmaci in corso . Si raccomanda l’astensione dal fumo e la sospensione della pillola. Si prescrivono farmaci da assumere prima e dopo l’intervento e si raccomanda un’adeguata elastocompressione , almeno II classe da portare per 30 gg. Per ultimo dopo aver chiarito tutti i dubbi si richiede al/alla paziente di sottoscrivere il consenso informato.
TECNICA OPERATORIA
Preparazione della soluzione di Klein . Si procede a disegnare bilateralmente l’area da trattare con una matita dermografica tracciando sia le curve isometriche che la direzione dei tunnels di riferimento che dovranno seguire due o tre direzioni fra di loro perpendicolari così da ottenere un effetto a graticcio o “criss cross” per evitare le depressioni cutaneee .Previa disinfezione cutanea della zona da trattare si procede ,mediante l’uso di un punzone , a perforare la cute per potere introdurre l’ago cannula inserita prima nel manipolo. Naturalmente la cannula è monouso e si presenta teflonata, tranne alla punta , dove sarà possibile scaricare la corrente. Si introduce l’ago cannula e tramite l’attivazione della pompa di infusione peristaltica si inizia ad infondere la soluzione di Klein : fase di anestesia locale tumescente. Si attende 10 minuti e poi si attiva l’emissione di corrente da distribuire nella zona precedentemente anestetizzata : fase dell’emissione di corrente .La presenza della soluzione di Klein e la emissione di corrente , ci permette di ottenere la liquefazione del grasso .A questo punto si può iniziare ad aspirare attivando la pompa d’aspirazione con dei movimenti dolci ma continui di va e vieni nella massa adiposa seguendo due o tre assi di trattamento sino ad arrivare al risultato prefissato.Per ultimo si tratta la parte più superficiale della zona : fase di aspirazione finale .Seguirà un massaggio energetico per far uscire dai fori d’ingresso il residuo di liquido di infusione.Si procede a mettere nei fori d’ingresso una crema antibiotica sopra un po’ di garza e poi s’applica il Tensoplast e si invita la paziente a mettere una guaina o un collant elastico.Si prescrive una terapia antibiotica ed antiinfiammatoria per os per 5-6 gg. Dopo 5 giorni si provvede a rimuovere la medicazione si guarda bene se i fori d’ingresso sono chiusi se non c’è
tumefazione sospetta o sieroma. Si prescrive una crema antiedema e si consiglia di portare i collant graduati o la guaina per 30 gg.
CASISTICA CLINICA
Sono stati trattati circa 280 Pazienti tra 18 e i 55 anni , di cui il 90% di sesso femminile .Le zone trattate maggiormente l’area pretrocanterica , la coscia interna le ginocchia interne i fianchi e l’addome. Il volume medio di aspirazione del grasso è di 600 cc. Con tempo operatorio di 90 minuti .La riduzione del volume della zona trattata è immediata , seguirà un leggero edema che durerà pochi giorni , con un completo riassorbimento nell’arco di 8-10gg. Si può avere qualche modica soffusione ecchimotica ed dolenzia post-operatoria che scompare nell’arco di pochi giorni. La paziente può riprendere l’attività lavorativa dopo due giorni l’intervento.
CASI CLINICI
C. M. donna di 33 anni con adiposità localizzata in zona pretrocanterica ai fianchi e alle cosce interne (fig. 3).Trattata con la tecnica descritta in un’unica seduta, con durata dell’intervento di 125 min. Il grasso aspirato è stato di 400 cc. alle cosce di 200 cc. ai fianchi e 200cc.cosce interne con residuo liquido totale di 100 cc. Dopo l’intervento la paziente è andata a casa con terapia antibiotica ed antiinfiammatoria con consiglio di riposare due giorni. La pz. è stata rivista in quarta giornata ed ha riferito di aver avuto una leggera dolenzia il primo giorno che è scomparso in seconda giornata. Rivista in quindicesima giornata presentava qualche piccolo ematoma in fase di completo riassorbimento. Rivista in trentesima giornata la pz. era completamente guarita senza nessun segno residuo .
II CASO :
S.A.donna di 24 anni con adiposità localizzata alle ginocchia ed alle cosce interne (fig4).Tempo d’intervento in un’unica seduta di 100 min. grasso aspirato 200 cc. alle ginocchi 200 cc. alle cosce interne con residuo liquido di 100cc. La pz. è andata a casa con terapia antibiotica ed antiinfiammatoria con consiglio di riposare due giorni. Rivista in quarta giornata ha riferito un po’ di prurito dove era posizionato il Tensoplast che è andato via dopo averlo rimosso. La pz. è stata rivista dopo 15 gg. con presenza di piccoli ematomi ai alle cosce interne con completo riassorbimento al successivo controllo dopo 30 giorni dall’intervento.
Prima Dopo 30. giorni
III Caso
B.S.donna di 38 anni con adiposità localizzata sia alle cosce esterne che ai fianchi.(fig.5) Trattata in un’unica seduta con durata dell’intervento di 90 minuti. Il grasso asportato è stato di 400 cc. alle cosce esterne e di 300 cc. ai fianchi con residuo liquido totale di 100 cc. Rivista la pz. in quarta giornata ha riferito una leggera dolenzia alle cosce esterne con regressione spontanea in seconda giornata. Rivista in 15 e 30 gg. ha avuto un completo riassorbimento dei piccoli ematomi precedenti.
Prima Dopo 30 gg.
IV Caso
F.A. donna di 36 anni con adiposità localizzata alle cosce esterne (fig. 6). Trattata in un’unica seduta secondo la tecnica sopra descritta , sono stati aspirati 600 cc. grasso e 150 cc. di residuo liquido. Tempo di durata dell’intervento 90 min. .La pz. viene mandata a casa dietro copertura antibiotica con raccomandazione di riposare per due giorni. Rivista in quarta giornata aveva già riparato il foro d’ingresso della cannula e presentava qualche livido . Ricontrollata dopo 15 e 30 giorni era completamente guarita.
Prima Dopo 30 gg
V Caso
L.N. donna di 47 anni con adiposità a livello addominale (fig. 7 ).Trattata in un’unica seduta viene aspirato 400cc. di grasso con 80 cc. di residuo liquido. Durata dell’intervento 70 min. Dopo aver posizionato il Tensoplast e messa la guaina
la pz. viene mandata a casa. Rivista in quarta giornata la paziente ha lamentato un po’ di dolenzia e prurito sino in terza giornata dopo l’intervento. Controllata in 15 e 30 giornata si è avuto un completo riassorbimento dei piccoli ematomi visti precedentemente.
VI CASO
Uomo di 24 anni con adiposità localizzata ai fianchi e addome. Tempo impiegato 70 min. Trattata in una sola seduta. Asportato 500 cc. di grasso + 50 cc. di residuo liquido. Rivisto in terza e 30 gg. con decorso regolare (Fig. 8).
Prima Dop 30 gg
CONCLUSIONI
Tale tecnica innovativa se applicata in modo corretto e su adiposità localizzate e ben delimitate può risolvere molti inestetismi , senza lasciare cicatrici o altri segni chirurgici. I tempi di recupero sono molto ridotti è già in seconda o terza giornata si può tornare a svolgere la normale attività lavorativa. Le complicanze generali e locali sono quasi nulle ad eccezione di modiche ecchimosi ed edemi localizzati che si risolvono in 10-15 gg.
BIBLIOGRAFIA
1) Cuzzocrea A., Micali G., Stagno D’Alcontres F., Campus G.V. “Anatomia e Fisologia del Tessuto adiposo” Giorn. Ch. Plast. Ricosrt. ed Estet. 2,1987.
2) Valeriani M., Dello Iacono G.: “Liposcultura delle gambe e delle caviglie”. Riv. Ital. Ch. Plast. 24,243,1992.
3) Illouz Y.G. “tecnique of. Body contouring by liposution” Clin. Plast. Surgery 11,409,1984.
4) Micali G., Stagno D’alcontres F. Moschella F., Cuzzocrea a.: “Indicazioni e limiti della lipoaspirazione “. GiornL. Ch. Plast. e Ric. ed Estetic.. 2,1987.
LIPOMATIC
E’ una nuova tecnica di vibrolipoaspirazione .La novita’ consiste nel collegare la cannula ad un manipolo fornito di un motore pneumatico che permette di fare un movimento di va e vieni o di traslazione alla frequenza di 10 Hz, ovvero 600 oscillazioni al minuto, con l’elongazione sino a 6 mm. Il motore inoltre determina anche un movimento di nutazione (effetto trottola) che si ha alla estremita’ della cannula. Infine un’onda vibratoria che si propaga lungo la cannula. Questi tre effetti determinano una migliore frantumazione e omogenizzazzione del tessuto adiposo con massimo rispetto all’integrità deivasi e dei nervi. L’ asportazione del grasso avviene con notevole diminuzione dello sforzo fisico del chirurgo. VANTAGGI: sicurezza per arresto immediato dell’apparecchio in caso che si venga a contatto con un tessuto diverso dal tessuto adiposo. Lo sforzo fisico dell’operatore è minore e lo si paragona come se si avesse l’archetto del violino e con delicatezza si fanno movimenti di anti e rivieni, questo permette di lavorare ancora con maggiore precisione. Il tempo di intervento si accorcia con conseguente minor trauma per il paziente. Il recupero post-operatorio è breve e in seconda giornata si può riprendere la normale attività lavorativa. Le cannule che si utilizzano vanno dai 2 ai 3 mm La fase pre-operatoria e post-operatoria è simile a quella già descritta per l’intervento di Soft-Lipomodel.
CASI CLINICI EFFETTUATI CON METODICA LIPOMATIC
Donna di 33 anni con accumulo adiposo a livello delle cosce esterne cosce interne fianchi e ginocchia. Aspirato 1000 cc di grasso con tempo di esecuzione di 100 min. Utilizzato una cannula tipo mercedes di 2,5 mm. Dopo l’intervento la paziente è andata a casa e al controllo effettuato dopo due giorni ha riferito di avere avuto solo una leggera dolenzia a livello delle cosce esterne scomparsa in quarta giornata.
PRIMA DOPO 30GG
PRIMA DOPO 30GG
Donna di 44 anni con accumulo adiposo a livello della zona pretrocanterica .Utilizzata una cannula tipo Fournier con metodica di vibrolipoaspirazione. Tempo d’intervento 35 minuti. Aspirato 500 cc di grasso. Rivista la pz. In seconda giornata ha riferito di non aver avuto nessun problema.
Prima Dopo 30 giorni
Prima Dopo 30 giorni
Pz. Di anni 26 con lipodistrofia localizzata a livello delle cosce esterne ed interne.Utilizzata metodica Lipomatic con cannula tipo mercedes di 2,5 mm di diametro. Aspirato 800 cc. di grasso. Rivista la paziente in terza giornata ha riferito di aver avuto un po di dolenzia a livello delle cosce esterne scomparsa in quinta giornata.
Prima Dopo 45 giorni
Pz. di anni 32 con lipodistrofia a livello delle cosce esterne interne e ginocchia. Viene aspirato 900 cc. di grasso con metodica Lipomatic e cannula di 2.5 mmdi diametro modello mercedes. Tempo d’intervento 90 minuti. Rivista la paziente in terza giornata ha riferito di non aver avuto problemi.
Prima Dopo 30 gg
Prima Dopo 30 gg
Pz. di anni 40 con Lipodistrofia in zona pretrocanterica , fianchi , addome e cosce interne . Viene aspirato 1200 cc. di grasso . Tempo d’intervento 130 min. Rivista in seconda giornata la pz. ha riferito di non aver un po’ di dolanzia a livello addominale somparsa in 5 giornata.
.
Prima Dopo 30 gg.
Donna di anni 30 con lipodistrofia a livello delle cosce esterne. Viene aspirato 400 cc. di grasso con tempo d’intervento 30 minuti.Al controllo in seconda giornata la pz. ha riferito di non aver avuto nessun problema.
Prima Dopo 30 gg.
Prima Dopo 30 gg.
Conclusioni
Tutte e due le metodiche hanno di positivo che se usate con la dovuta prudenza, possono benissimo risolvere quelle che sono i comuni inestetismi dovuti alla lipodistrofia localizzata, il tutto in anestesia locale e con recupero gia’ in seconda giornata della propria attività lavorativa.
BIBLIOGRAFIA
1) Fournier P:Liposculpture:Ma technique,Paris,1989,Arnette.
2) Coleman WP III : The dermatologist as a liposuction surgeon, J Dermatol Surg Oncol 14:1057,1988.
3)Klein J : The tumescent technique. Anesthesia and modiefied liposuction technique, Dermatol Clin
4) Stegman S: Technique variations in liposuction surgery, Dermatol Clin. 8:451,1990
5) Collins P: The methodology of liposuction surgery, Dermatol Clin. 8:395,1990.
6) Sattler G. Vibrating cannulas evaluated for advanges, disadvantages, Dermatology Times 2001; January:42.
7) Coleman WP. Powered liposuction. Dermatol Surg 2000;26:315-8 .
8) Fodor PB, Vogt PA, Power-assisted lipoplasty (PAL): a clinical pilot study comparing PAL to tradizional lipoplasty (TL) . Aesthet Plast Surg 1999;23:379-85.
MASTOPLASTICA ADDITIVA
E’ uno degli interventi più richiesti e consiste nel aumentare il volume delle mammelle .Questo intervento è indicato in tutti i casi ci si trova un seno piccolo . Per aumentare il volume del seno occorre impiantare una protesi. La tasca in cui viene collocata la protesi , può essere ricavata :
- tra il piano ghiandolare e il piano del muscolo grande pettorale ;
- al di sotto del muscolo grande pettorale .
La via d’accesso cutanea può essere :
-nel solco inframmario ;
- periareolare;
-transascellare.
L’intervento si effettua in anestesia generale . Il risultato estetico è molto buono.
MASTOPLASTICA RIDUTTIVA
Ci sono diverse tecniche per la correzione della ipertrofia mammaria (seno molto voluminoso). Tutte riconoscono due momenti fondamentali :
-la resezione cutaneo-ghiandolare ;
- il rifacimento del cono mammario con riposizionamento in sede adeguata del complesso areola-capezzolo.
Spesso ad un seno grande si associa anche una condizione di ptosi , provocata dal peso eccessivo del seno , che occorre correggere.L’intervento va eseguito in anestesia generale ed i risultati in genere sono molto buoni .
MASTOPESSI