Dr. Angelo Serraglio

DR ANGELO SERRAGLIO
MEDICO CHIRURGO
MASTER IN CHIRURGIA ESTETICA MORFODINAMICA
UNIVERSITA’ DI MILANO
SOCIO ADERENTE SICPRE (SOCIETA’ ITALIANA DI CHIRURGIA PLASTICA
ESTETICA E RICOSTRUTTIVA)
DOCENTE SMIEM (SCUOLA DI MEDICINA AD INDIRIZZO
ESTETICO DI MILANO)
DIPLOMA DI LASERCHIRURGIA DERMATOLOGICA
UNIVERSITA’ “GEMELLI” DI ROMA.

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 Chirurgia Estetica

 

BLEFAROPLASTICA

BLEFAROPLASTICA ORIENTALE  TRAPIANTO DEI CAPELLI
LIFTING DELLA FRONTE E DELLE SOPRACCIGLIA FACE-LIFTING  LIFTING COSCE INTERNE
MASTOPLASTICA ADDITIVA MASTOPLASTICA RIDUTTIVA MASTOPESSI
RINOPLASTICA ADDOMINOPLASTICA OTOPLASTICA
AUTOINNESTO DEI CAPELLI  

BLEFAROPLASTICA ( termine che deriva dal greco  blepharon (palpebra) e plastos ( formato) ha la funzione di eliminare cute, grasso e muscolo in eccesso nell'area palpebrale.

Prima dell'intervento è necessario un' attento studio del caso poi l'intervento si può eseguire in anestesia locale , anche se un certo grado di sedazione assicura la piena cooperazione del paziente e facilita il lavoro del chirurgo. La tecnica trancongiuntivale della blefaroplastica inferiore è particolarmente indicato per i pazienti con protrusione del grasso infraorbitario e con eccesso cutaneo moderato o assente. L' intervento  ha una durata di circa 45 minuti. 

BLEFAROPLASTICA ORIENTALE 

L’intervento  correttivo di blefaroplastica consiste  nell’asportazione della cute in eccesso della palpebra superiore . La cute a partire dalla 3° decade diventa sempre più ptosica  ed abbondante sino a disturbare , nei casi più gravi , la motilità della palbebra. La cicatrice residua è ben nascosta dal solco tarso-orbitale. La palpebra inferiore può presentare anche una sorta di rigonfiamento sottocutaneo detto  “borsa”. L’intervento correttivo consiste nella ricostruzione di un solido piano muscolo-aponeurotico, associata alla cauta asportazione del tessuto adiposo in eccesso. L’anestesia può essere locale , ma integrata da una sedazione profonda. Il risultato è ottimale dopo due mesi.

TRAPIANTO DEI CAPELLI  AUTOINNESTO MONOBULBARE

Oggi la metodica  utilizzata e’ quella dell’autoinnesto monobulbare . Si individua una  sede donatrice che di solito è quella occipitale e dopo avere effettuato il prelievo con un lavoro di molta pazienza si innestano i monobulbi preparati nella sede ricevente. I vantaggi di questa metodica sono rappresentati dal rapido risultato estetico , dal profilo naturale della linea frontale anteriore di attaccatura dei capelli e dalle scarse complicanze.                  

LIFTING DELLA FRONTE E DELLE SOPRACCIGLIA

Il concetto di ” bellezza” nella nostra società  cambia continuamente. Uno di questi cambiamenti concerne la forma “ideale” del sopracciglio femminile. Al sopracciglio molto arcuato, quasi artificiale, popolare negli anni 50 e 60 ,  è subentrato un sopracciglio meno arcuato e più naturale degli anni 70 e questa forma è ancora quella ritenuta ideale nel nostro decennio.

FACE-LIFTING 

 Il processo di invecchiamento determina il cedimento dei tessuti anche a livello del viso e del collo con formazione di pieghe e rughe che segnano  in un modo impietoso l’età che va avanti. Oggi  si  interviene sempre  di più  con diverse tecniche di ritidoplastica  (face lifting) per raggiungere l’obbiettivo di correggere i difetti dovuti all’invecchiamento . Il lifting superficiale è indicato nel paziente più anziano , in cui esiste un reale eccesso di cute .Il lifting profondo è indicato  nei pazienti di mezza età e  dà ottimi risultati.

LIFTING COSCE INTERNE

LIPOSCULTURA  IN  ANESTESIA LOCALE DUE TECNICHE A CONFRONTO:SOFT-LIPOMODEL E LIPOMATIC.                    

RIASSUNTO 

L’autore  presenta una nuova tecnica di microliposuzione  di accumuli adiposi  localizzati , tramite l’ausilio di una apparecchiatura , che permette l’infusione della soluzione di Klein e successiva rottura della membrana adipocitaria ,tramite la creazione di un campo elettrico bipolare ad alta frequenza (onde radio) ed infine aspirazione ed asportazione del grasso liquefatto. Viene spiegata la tecnica operatoria , la selezione dei pazienti  ed il controllo a distanza  di quindici e trenta giorni  dall’intervento.

 INTRODUZIONE

La microlipoaspirazione  è  un nuovo approccio chirurgico , non invasivo , in anestesia locale, che permette l’aspirazione del grasso  localizzato in diverse zone del corpo  previa liquefazione  e successiva  adesione dei tessuti cutanei sovrastanti(effetto lifting postumo).

MATERIALI E METODI  (fig. 1)

L’apparecchiatura  è formata da una pompa di infusione “peristaltica” che ci permette l’infusione della  soluzione di Klein  per ottenere una anestesia tumescente nella zona  da trattare; da  una pompa di aspirazione  sotto vuoto  connessa ad un contenitore graduato dove andranno a finire il  grasso liquefatto ed i  il liquido     precedentemente infuso da un circuito elettronico che ci permette di generare  un campo elettrico bipolare ad alta   frequenza che è responsabile della distruzione del tessuto adiposo che verrà poi aspirato. In   particolare questa azione  è determinata  da un ago cannula di piccole dimensioni  teflonato, tranne alla punta , collegato ad un manipolo e da una piastra  collegata  alla coscia in modo da creare un campo elettrico bipolare ad alta frequenza. Il campo elettrico ad alta frequenza determina:

1)     un effetto termico (effetto Joule) che rende solubile l’adiposita’ localizzata ;

2)     la rottura della membrana adipocitaria   con successiva formazione di emulsione grassosa ;

3)     aumento della lipolisi , tramite liberazione di catecolamine  ed attivazione dell’AMPc.

Tutto ciò induce una lipolisi sia nella zona trattata sia nel tessuto adiposo non direttamente trattato. L’effetto termico prodotto sui tessuti profondi  alla applicazione elettrica determina una retrazione  del tessuto sottocutaneo il quale aderisce alle strutture sottostanti  evitando così depressioni cutanee , ptosi ed irregolarità. (2,3)

Inoltre è formato da un manipolo su cui si collegano si la pompa  d’infusione che la pompa d’aspirazione e  l’ago cannula . Il tutto viene comandato da un pedale. Gli aghi cannula possono variare da 1,2 mm. di diametro a 2,5 mm. per una lunghezza che va dagli 8 cm. ai 17 cm. e sono monouso


      (fig.2).

PROTOCOLLO PRE-OPERATORIO

Accurata  Anamnesi  , con selezione dei pazienti e scartando quelli con patologie sistemiche affette da insufficienza venosa profonda , donne in gravidanza, portatori

di pace maker (4). Descrizione della metodica Soft-Lipomodel  : indicazioni e limiti. Prescrizione  degli esami ematochimici + Ecg ed Rx Torace . Misurazione della pressione con controllo dell’assunzione dei farmaci in corso . Si raccomanda  l’astensione dal fumo e la sospensione della pillola. Si prescrivono farmaci da assumere prima e dopo l’intervento  e si raccomanda un’adeguata elastocompressione , almeno II classe da portare per 30 gg. Per ultimo dopo aver chiarito tutti i dubbi si richiede al/alla paziente di sottoscrivere il consenso informato.

TECNICA  OPERATORIA 

Preparazione della soluzione di Klein . Si procede a disegnare bilateralmente l’area da trattare  con una matita  dermografica  tracciando sia le curve isometriche che la direzione dei tunnels  di riferimento che dovranno seguire due  o tre direzioni  fra di loro perpendicolari così da ottenere  un effetto a graticcio  o “criss cross” per evitare le depressioni cutaneee  .Previa disinfezione cutanea  della zona da trattare  si procede ,mediante l’uso di  un punzone , a perforare la cute per potere introdurre l’ago cannula inserita prima nel manipolo. Naturalmente la cannula è monouso e si presenta teflonata,  tranne alla punta , dove sarà possibile scaricare la corrente. Si introduce l’ago cannula e tramite l’attivazione della pompa  di infusione peristaltica si inizia ad infondere la soluzione di Klein : fase di anestesia locale tumescente. Si attende 10 minuti e poi si attiva l’emissione di corrente  da distribuire nella zona precedentemente anestetizzata : fase dell’emissione di corrente .La presenza della soluzione di Klein e la emissione di corrente , ci permette di ottenere la liquefazione del grasso .A questo punto si può iniziare ad aspirare attivando la pompa d’aspirazione con dei movimenti dolci ma continui di va e vieni nella massa adiposa  seguendo due o tre assi di trattamento sino ad arrivare al risultato prefissato.Per ultimo si tratta la parte più  superficiale  della zona : fase di aspirazione finale .Seguirà un massaggio energetico  per far  uscire dai fori d’ingresso  il residuo di liquido di infusione.Si procede a mettere nei fori d’ingresso una crema antibiotica  sopra un po’ di garza  e poi s’applica il Tensoplast   e si invita la paziente a mettere una guaina o un collant elastico.Si prescrive una terapia antibiotica ed antiinfiammatoria per os per 5-6 gg. Dopo  5 giorni si provvede  a rimuovere la medicazione si guarda bene se i fori d’ingresso sono chiusi se non c’è tumefazione sospetta o sieroma. Si prescrive una  crema  antiedema  e si consiglia di  portare i collant graduati o la guaina per 30 gg.  

CASISTICA CLINICA

 Sono stati trattati circa  280  Pazienti   tra 18 e i 55 anni  , di cui il  90% di sesso femminile .Le zone trattate maggiormente  l’area pretrocanterica  , la coscia interna  le ginocchia interne   i fianchi  e l’addome. Il volume medio di aspirazione del grasso è di  600 cc.  Con tempo operatorio di 90 minuti .La riduzione del volume della zona trattata è immediata , seguirà un leggero edema che durerà   pochi giorni , con un completo riassorbimento nell’arco di 8-10gg. Si può avere qualche modica soffusione ecchimotica ed dolenzia post-operatoria che scompare nell’arco di pochi giorni. La paziente può riprendere l’attività lavorativa  dopo due giorni l’intervento. 

CASI CLINICI

C. M. donna di 33 anni con adiposità localizzata in zona pretrocanterica ai fianchi e alle cosce interne (fig. 3).Trattata con la tecnica descritta in un’unica seduta, con durata dell’intervento di 125 min. Il grasso aspirato  è stato di  400 cc. alle cosce di 200 cc. ai fianchi e 200cc.cosce interne  con  residuo liquido totale di 100 cc. Dopo l’intervento la paziente  è andata a  casa con  terapia antibiotica ed antiinfiammatoria  con consiglio di riposare due giorni. La pz. è stata rivista in quarta giornata  ed ha riferito di aver avuto una leggera dolenzia  il primo giorno che è scomparso in seconda giornata.  Rivista  in quindicesima giornata presentava qualche  piccolo ematoma in fase di completo riassorbimento. Rivista in trentesima giornata  la pz. era completamente guarita  senza nessun segno residuo .

II  CASO :

S.A.donna di 24 anni con adiposità localizzata alle ginocchia  ed alle cosce interne (fig4).Tempo d’intervento in  un’unica seduta di 100 min. grasso aspirato 200 cc. alle ginocchi  200 cc. alle cosce interne con residuo liquido di 100cc. La pz. è andata a casa  con terapia  antibiotica ed antiinfiammatoria  con consiglio di riposare due giorni. Rivista in quarta giornata  ha riferito un po’ di prurito  dove era posizionato  il Tensoplast che è andato via dopo averlo rimosso. La pz. è stata rivista dopo 15  gg.  con presenza di piccoli ematomi ai alle cosce interne  con completo riassorbimento al successivo controllo dopo 30 giorni dall’intervento.

      Prima                                                         Dopo  30. giorni

 

III Caso

B.S.donna di 38 anni con adiposità localizzata sia alle cosce  esterne che ai fianchi.(fig.5)  Trattata in un’unica seduta  con durata dell’intervento di 90 minuti. Il grasso asportato è stato di  400 cc. alle  cosce esterne e di 300 cc. ai fianchi con residuo liquido totale di 100 cc. Rivista  la pz. in  quarta giornata  ha riferito una leggera   dolenzia alle cosce  esterne con regressione spontanea in  seconda giornata. Rivista in 15 e 30 gg. ha avuto  un completo riassorbimento dei  piccoli ematomi  precedenti.

                            Prima                                                  Dopo 30 gg.

 IV Caso

F.A. donna di 36 anni  con adiposità localizzata    alle cosce esterne (fig. 6). Trattata in un’unica  seduta secondo la tecnica sopra descritta , sono stati aspirati  600 cc. grasso e 150 cc. di residuo liquido. Tempo di durata  dell’intervento   90 min. .La pz. viene mandata a  casa dietro copertura antibiotica con raccomandazione di riposare  per due giorni. Rivista in  quarta giornata aveva già riparato il foro d’ingresso della cannula  e presentava qualche   livido . Ricontrollata   dopo 15 e 30 giorni era completamente guarita.

Prima                                                                  Dopo 30 gg

V Caso

L.N. donna di 47 anni con adiposità  a livello addominale (fig. 7 ).Trattata in un’unica seduta  viene aspirato    400cc. di grasso  con  80 cc. di residuo liquido. Durata dell’intervento 70 min. Dopo aver posizionato il Tensoplast e messa la guaina la pz. viene  mandata a casa. Rivista in   quarta giornata la paziente ha  lamentato un po’ di dolenzia  e prurito  sino  in terza giornata dopo l’intervento. Controllata in 15 e 30 giornata si è avuto un completo riassorbimento  dei  piccoli ematomi visti precedentemente.


 

VI CASO 

Uomo di 24 anni con adiposità localizzata   ai fianchi e  addome. Tempo impiegato 70 min. Trattata in una sola seduta. Asportato 500 cc. di grasso + 50 cc. di residuo liquido. Rivisto in terza  e 30 gg. con decorso regolare (Fig. 8).

 

                    Prima                                                      Dop 30 gg

 CONCLUSIONI

 Tale tecnica innovativa se applicata in modo corretto e  su adiposità localizzate e ben delimitate può risolvere molti inestetismi , senza lasciare cicatrici o altri segni chirurgici. I tempi di recupero sono molto ridotti è già in seconda o terza giornata si può tornare a svolgere la normale attività lavorativa. Le complicanze  generali  e locali sono quasi nulle ad eccezione di modiche ecchimosi ed edemi localizzati che si risolvono in 10-15 gg.              

 BIBLIOGRAFIA

1)     Cuzzocrea A., Micali G., Stagno D’Alcontres F., Campus G.V. “Anatomia e Fisologia del Tessuto adiposo” Giorn. Ch. Plast. Ricosrt. ed Estet. 2,1987.

 2)     Valeriani M., Dello  Iacono G.: “Liposcultura  delle gambe e delle caviglie”. Riv. Ital. Ch. Plast. 24,243,1992.

 3)     Illouz Y.G. “tecnique of. Body contouring by liposution”  Clin. Plast. Surgery 11,409,1984.

 4)  Micali G., Stagno D’alcontres F. Moschella  F., Cuzzocrea a.: “Indicazioni e limiti della    lipoaspirazione “. GiornL. Ch. Plast.  e  Ric. ed Estetic.. 2,1987.  

 LIPOMATIC

 E’ una nuova tecnica di vibrolipoaspirazione .La novita’ consiste nel collegare la cannula  ad un manipolo fornito di un motore pneumatico che permette di fare un movimento di va e vieni o di traslazione alla frequenza di 10 Hz, ovvero 600 oscillazioni al minuto, con l’elongazione sino a 6 mm. Il motore inoltre  determina anche un movimento di nutazione (effetto trottola) che si ha alla estremita’ della cannula. Infine un’onda vibratoria  che si propaga lungo la cannula. Questi tre effetti determinano una migliore frantumazione  e omogenizzazzione del tessuto adiposo con massimo rispetto all’integrità deivasi e dei nervi. L’ asportazione  del grasso avviene  con notevole diminuzione dello sforzo fisico  del chirurgo. VANTAGGI: sicurezza  per arresto immediato dell’apparecchio in caso  che si venga a contatto con un tessuto diverso  dal tessuto adiposo. Lo sforzo fisico dell’operatore è minore e lo si paragona come se si avesse l’archetto del violino e con delicatezza si fanno movimenti di anti e rivieni, questo permette di lavorare ancora con maggiore precisione. Il tempo di intervento si accorcia con conseguente minor trauma per il paziente. Il recupero post-operatorio è breve e in seconda giornata si può riprendere la normale attività lavorativa. Le cannule che si utilizzano vanno dai 2 ai 3  mm La fase pre-operatoria  e post-operatoria è simile a quella già descritta  per l’intervento di Soft-Lipomodel.

         

CASI CLINICI   EFFETTUATI CON METODICA LIPOMATIC

Donna di 33 anni con accumulo adiposo a  livello delle cosce esterne cosce interne fianchi e ginocchia. Aspirato 1000 cc di grasso  con tempo di esecuzione di 100 min. Utilizzato una cannula tipo  mercedes di 2,5 mm. Dopo l’intervento la paziente è andata a casa e al controllo effettuato dopo due giorni ha riferito di avere avuto solo una leggera dolenzia a livello delle cosce esterne scomparsa in quarta giornata.

   PRIMA                     DOPO 30GG      

            PRIMA                     DOPO 30GG

Donna di 44 anni con accumulo adiposo a livello della zona pretrocanterica .Utilizzata una cannula tipo Fournier  con metodica di vibrolipoaspirazione. Tempo d’intervento 35 minuti. Aspirato  500 cc di grasso. Rivista la pz. In seconda giornata ha riferito di non aver avuto nessun problema.  

 

   Prima                            Dopo 30 giorni  

        Prima                         Dopo 30 giorni

Pz. Di anni  26 con lipodistrofia localizzata a livello delle cosce esterne ed interne.Utilizzata metodica Lipomatic con cannula tipo mercedes di 2,5 mm di diametro. Aspirato 800 cc. di grasso.  Rivista la paziente in terza giornata ha riferito di aver avuto un po di dolenzia  a livello delle cosce esterne scomparsa in quinta giornata.

 

Prima                         Dopo  45 giorni

Pz. di anni 32 con lipodistrofia a livello delle cosce esterne interne e ginocchia. Viene aspirato 900 cc. di grasso con metodica Lipomatic e cannula di 2.5 mmdi diametro  modello mercedes. Tempo  d’intervento 90 minuti. Rivista la paziente in terza giornata ha riferito di non aver avuto problemi. 

 Prima                             Dopo 30 gg   

                Prima                        Dopo 30 gg

Pz. di anni 40  con Lipodistrofia   in zona pretrocanterica , fianchi , addome e cosce interne . Viene aspirato 1200 cc. di grasso . Tempo d’intervento 130 min. Rivista in  seconda giornata  la pz. ha riferito di non aver un po’ di dolanzia a livello addominale somparsa in 5 giornata.  

.

        Prima                          Dopo 30 gg.

Donna di anni 30 con lipodistrofia a livello delle cosce esterne. Viene aspirato 400 cc. di grasso con tempo d’intervento 30 minuti.Al controllo in seconda giornata la pz. ha riferito di non aver avuto nessun problema.

Prima                              Dopo 30 gg. 

Prima                         Dopo 30 gg.

Conclusioni

Tutte e due le metodiche hanno di positivo che se usate con la dovuta prudenza, possono benissimo risolvere quelle che sono i comuni  inestetismi dovuti alla lipodistrofia localizzata, il tutto in anestesia locale  e con recupero gia’ in seconda giornata della propria attività lavorativa.

BIBLIOGRAFIA

1) Fournier P:Liposculpture:Ma technique,Paris,1989,Arnette.

2) Coleman WP III : The dermatologist as a liposuction surgeon, J Dermatol Surg Oncol  14:1057,1988.

3)Klein J : The tumescent technique. Anesthesia and modiefied liposuction technique, Dermatol Clin                                                                                            

4) Stegman S: Technique variations in liposuction surgery, Dermatol Clin. 8:451,1990

5)     Collins P: The methodology of liposuction surgery, Dermatol Clin. 8:395,1990.

6)     Sattler G. Vibrating cannulas evaluated for advanges, disadvantages, Dermatology Times 2001; January:42.

7)     Coleman WP. Powered liposuction. Dermatol Surg 2000;26:315-8 .

8)     Fodor PB, Vogt PA, Power-assisted lipoplasty (PAL): a clinical pilot study comparing PAL to tradizional lipoplasty (TL) . Aesthet Plast Surg 1999;23:379-85.                                           

MASTOPLASTICA ADDITIVA

E’ uno degli interventi più richiesti  e consiste  nel aumentare il volume delle mammelle .Questo intervento è indicato in tutti i casi ci si trova un seno piccolo . Per aumentare il volume del seno occorre  impiantare una protesi. La tasca  in cui viene collocata la protesi , può essere ricavata :

- tra il piano ghiandolare e il piano del muscolo grande pettorale ;

- al di sotto del muscolo grande pettorale .

La via d’accesso cutanea può essere :

-nel solco inframmario ;

- periareolare;

-transascellare.

L’intervento si effettua in anestesia generale . Il risultato estetico è molto buono.

MASTOPLASTICA RIDUTTIVA

Ci sono diverse tecniche per la correzione della ipertrofia mammaria (seno molto voluminoso). Tutte riconoscono due momenti fondamentali :

-la resezione cutaneo-ghiandolare ;

- il rifacimento del cono mammario con riposizionamento  in sede adeguata del complesso areola-capezzolo.

Spesso ad un seno grande si associa anche una condizione di ptosi , provocata dal peso eccessivo del seno , che  occorre  correggere.L’intervento va eseguito in anestesia generale ed i risultati in genere sono molto buoni .

MASTOPESSI

 

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